A chi spetta la tinteggiatura della casa a fine locazione?

Occuparsi della tinteggiatura della casa alla fine della locazione è un obbligo dell’inquilino? Ecco come si è espressa la Cassazione.

tinteggiatura a fine locazione

I muri con il passare del tempo si sporcano e la questione della tinteggiatura dell’immobile al termine del contratto di affitto è spesso al centro di dispute tra locatore e conduttore.

Per capire se l’inquilino ha l’obbligo di verniciare le pareti prima di riconsegnare la casa alla fine della locazione, bisogna partire da alcune precisazioni che hanno a che vedere con diritti e doveri delle parti nel contratto di affitto.

Innanzitutto il proprietario che concede un immobile in locazione ha il dovere di consegnarlo in buono stato manutentivo, di mantenerlo idoneo all’uso convenuto e di garantirne il pacifico godimento (art. 1575 c.c.).

Da parte sua l’inquilino è tenuto a mantenere l’immobile in buono stato e a riconsegnarlo nelle medesime condizioni in cui l’ha ricevuto, «salvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto», e «non risponde del perimento o del deterioramento dovuti a vetustà» (art. 1590 c.c.).

Considerando queste norme (a dire il vero piuttosto generiche), possiamo dire che il normale uso della casa da parte del conduttore non comporta alcun obbligo di tinteggiatura. Ovviamente il caso è diverso se le pareti risultano molto rovinate a causa della negligenza dell’inquilino.

Come si è espressa la Cassazione?

Con la sentenza 29329/2019 la Corte di cassazione ha fatto luce su questo tema, precisando che l’inquilino non deve imbiancare la casa prima di riconsegnarla al proprietario a fine locazione: la tinteggiatura non è MAI dovuta, nemmeno se il contratto contiene una clausola specifica in proposito sottoscritta con gli altri patti.

Infatti per la Cassazione la clausola che obbliga l’inquilino a fine locazione a eliminare le conseguenze del deterioramento dovuto all’uso normale dell’immobile è da ritenersi nulla perché, addossando al conduttore una spesa di ordinaria manutenzione che la legge impone di regola a carico del locatore, attribuisce a quest’ultimo un vantaggio extra canone, unico corrispettivo che può essere definito lecitamente a carico dell’inquilino.

La casa deve essere consegnata nel normale stato in cui si trova un immobile dopo un uso prolungato e proporzionato alla durata della locazione e il proprietario non può pretendere che venga rimessa a nuovo, pronta per essere riaffittata il giorno dopo.

La locazione di un immobile comporta una relazione tra proprietario e inquilino che dura anni, e il ruolo svolto dall’agente immobiliare nel contratto di affitto è importantissimo, non solo nella fase iniziale, cioè per far incontrare chi affitta con l’inquilino ideale per il suo immobile, ma anche in seguito.

Infatti locatore e conduttore sapranno di poter fare riferimento ad un professionista qualificato, pronto a mediare e a garantire il rispetto degli accordi da ambo le parti anche durante il percorso di locazione.

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PS: Per approfondire leggi anche “Cosa non devi trascurare prima della firma del contratto di affitto”: in questo articolo trovi tutti gli aspetti da valutare prima di mettere la tua firma sul contratto per non avere brutte sorprese in futuro.

Buona lettura!

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